Il 12 e 13 Giugno siamo chiamati a votare i quesiti referendari, praticamente come quasi per la maggioranza dei referendum dovremmo scegliere se dover cancellare una legge o lasciarla cosi come è, ed in questo caso il SI la cancella e il NO lascia cosi come è attualmente.
A mio modesto parere bisogna andare a votare, proprio perché in questo momento il referendum è l’unica possibilità che il cittadino italiano ha per poter cambiare qualcosa, visto che con la legge elettorale in uso, al massimo nelle altre tornate elettorali puoi decidere solamente lo schieramento, e tra quelli che si presentano.
Un’altra questione è che per questi referendum bisogna votare secondo la propria coscienza, senza farsi incantare dalle sirene di partito oppure pensando che questo voto può diventare un voto contro il presidente del consiglio, ciascuno di noi deve pensare con la propria testa e decidere se a lui va bene che l’acqua un bene pubblico a detta di tutti, possa essere venduta e gestita da società private e anche se queste società private ci debbano guadagnare su un bene pubblico come l’acqua.
Oppure decidere se per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria dobbiamo costruire le centrali nucleari oppure no.
Ed infine se è giusto che il presidente del consiglio o ministro possano decidere di non comparire in tribunale nei processi che li riguardano mentre sono in carica, oppure debbano essere giudicati ugualmente.
Il mio pensiero dovrebbe essere chiaro per chi mi conosce, già in tempi non sospetti e molto tempo fa, io ero contro la privatizzazione dell’Acqua un bene primario per tutti gli esseri viventi e in un paese che vuole pensare ad una politica sociale non solo a parole non si può permettere che l’acqua vada in mano a società private ne tanto meno permettergli di guadagnarci, e il primo esempio che mi viene in mente è quello dei Romani che quando conquistavano un popolo o costruivano una nuova città la prima cosa che facevano era costruire un acquedotto per portare l’acqua e una strada per comunicare.
Sul nucleare possiamo stare a parlare all’infinito, possiamo dire che è pericoloso visti gli episodi di Chernobyl e Fukushima ma anche che se non le costruiamo le abbiamo vicino ai nostri confini costruite in Francia,Germania, Slovenia ecc., di dove mettere i rifiuti e le scorie che vengono generate e questo non è un problema da niente visto che tutti vogliono una città pulita ma non vogliono gassificatori, discariche vicino casa figuriamoci un sito di stoccaggio di rifiuti nucleari, anche se qui bisogna aprire una parentesi e farsi un esame di coscienza e capire perché ognuno di noi permette a faccendieri e criminalità organizzata di guadagnare sui rifiuti tossici magari mettendoli in navi in disarmo facendole affondare in quello che una volta si chiamava mare nostrum e non si incazza non manifesta per questo che nel tempo assumerà le dimensioni di un olocausto.
Io voterò Si al quesito sul nucleare perché sono un amante della natura, mi piace passeggiare in un bosco e sentirne i sapori gli odori i rumori, e siccome uno scienziato disse che l’energia nucleare non si può controllare e qualcun altro disse che la natura è imprevedibile, non voglio che un domani quelli che oggi sono giovani nel nostro paese, non possano provare le emozioni che fino ad oggi ho provato io, e inoltre i problemi energetici del nostro paese potrebbero essere risolti facendo una politica energetica diversa più rispettosa dell’ambiente, e poi il nostro paese potrebbe diventare un esempio per gli altri che magari dismetteranno le loro centrali.
Sul legittimo impedimento io penso che se qualcuno ha dei procedimenti penali a suo carico per prima cosa non dovrebbe manco presentare la sua candidatura se il procedimento è precedente all’elezione se in corso può benissimo essere giudicato come un normale cittadino di questa repubblica.
Ezio De Santis
SCHEDA ROSSA (ACQUA 1)
Il primo quesito sulla privatizzazione dell’acqua pubblica riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Si deve votare “sì” se si è contro la privatizzazione dell’acqua e contro la gestione dei servizi idrici da parte di privati. Si deve votare “no” se si è a favore della legislazione attuale.
SCHEDA GIALLA (ACQUA 2)
Il secondo quesito sulla privatizzazione dell’acqua pubblica riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene proposta una abrogazione parziale della norma. Si deve votare “sì” se si è contro la norma che permettere il profitto (il guadagno d’impresa) nell’erogazione del bene acqua potabile. Si deve votare “no” se si è a favore della legislazione attuale che ammette tale guadagno.
SCHEDA GRIGIA (NUCLEARE)
Si tratta di una parte del decreto legge recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge “con modificazioni” il 6 agosto dello stesso anno. Anche questo quesito è stato presentato dall’Idv. Si deve votare “sì” se si è contro la costruzione di centrali nucleari in Italia. Si deve votare “no” se si è a favore della legislazione attuale che le prevede.
SCHEDA VERDE (LEGGITTIMO IMPEDIMENTO)
A proporre il referendum è stata l’Italia dei Valori. Dopo la dichiarazione di parziale incostituzionale della legge sul legittimo impedimento, la Corte di Cassazione ha autorizzato, con ordinanza, lo svolgimento del referendum. Si deve votare “sì” se si è contrari al principio che presidente del consiglio o ministro possano decidere di non comparire in tribunale nei processi che li riguardano. Si deve votate “no” se si è a favore della legislazione attuale che prevede questo “scudo” nei confronti del sistema giudiziario.
