Attualismo in salsa di soia

Leggo oggi su Repubblica.it che il prode responsabile On. Scilipoti e i suoi sodali del Movimento di Responsabilità Nazionale hanno “scopiazzato” dal Manifesto degli intellettuali fascisti alcune parti da inserire nel loro Manifesto. Frasi scritte da Giovanni Gentile nel 1925, in un epoca molto diversa, da un’ uomo all’opposto per levatura morale, senso dello Stato e cultura.

Mi permetto di scrivere queste poche righe, per appellarmi al senso di rispetto che in questi periodi manca totalmente alla nostra classe politica; premesso che Giovanni Gentile non cambiò mai le sue idee fino al punto di perderci la vita, stride molto che un partito nato da quest’epoca inverosimile che ha il suo simbolo nella versione italica dello Yin e Yang in barba alla nostra tradizione culturale e religiosa (simbolo taoista) forse pensato con la velata matrice cinese tipica dei canoni contraffattivi del commercio di quelle parti (la luce e il buio, la notte e il giorno, carta vince e carta perde e via dicendo…) o magari per quelli della mia età buono per il carterino del Ciao (faceva figo!).

Inoltre Vi chiedo anche più sommessamente Onorevoli Senatori e non… di evitare mirabolanti proposte sull’abolizione del reato di apologia di fascismo nell’anno di grazia del Signore 2011, tanto non frega niente a nessuno, nemmeno ai più ferventi fascisti e post fascisti, o a vostri eventuali elettori, in quanto la storia è stata consegnata ai posteri con le sue vittime e carnefici, con le sue ragioni e con i suoi torti, e inoltre fatte da voi alcune proposte non hanno di certo lo stesso sapore, ma sanno semplicemente di Gossip da scranno senatoriale.

Rendeteci fieri se potete di 150 anni di Italia unita, di una politica per quelli come me che sia contemporanea ma con dei valori che non dovrebbero scadere mai come l’onore il rispetto e il senso della patria soprattutto. L’italiano medio come me continuerà ad andare a votare con sempre minore volontà sapendo di nuovo che ha fatto l’ennesima scelta sbagliata e tutto quel che accade ne è la prova lampante.

Quindi chiudo facendo ammenda nei confronti del Prof. Giovanni Gentile chiedendogli ulteriormente scusa per ciò che i miei compatrioti, gli fecero togliendogli la vita a causa delle sue idee e del suo mancato tradimento ad esse, e per ciò che gli stanno facendo, appropriandosi dei suoi versi come se fosse divenuto un Bignami di scolastica memoria, al fine di propagandare una non idea bianca o nera che sia, in barba al suo pensiero filosofico basato sul concetto di “Atto puro”.

Gentiliano

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